IL PRIMO PASTO

Il primo pasto si consumava, di norma, verso le ore dieci. Era la colazione: consisteva nella "suppa d' bastardun' " resa fragrante dall' aggiunta di alcune "cot'ch'" e servita, rigorosamente, nella "tiana d' coccia". Alternativa alla "suppa d' bastardun' " era la "suppa d' baccalà cu l' cipoll' ". Si trattava di un pasto sopraffino: ci si contentava di una "partuccia" di baccalà e si preferiva sugo e cipolle per sfamarsi. Il pane rosso, fatto con farina di granturco e, a volte, impastato con patate per renderlo più morbido, era il cibo quotidiano.I saggi contadini vendevano il poco grano che avevano per acquistare molto granturco nelle zone delle paludi pontine. Il territorio di Ripi, abbastanza collinoso, non permetteva la coltivazione del granturco sufficiente per l' uso familiare. Sulla mensola del camino erano posti lumi ad olio, candele, immagini di Santi, ai lati code di agli e serte di cipolle facevano bella mostra; qua e là erano appese "sfìl's' " di rossi pomodori, quelli piccoli, "le p'mudurella" che si conservavano per l'inverno.