A SPEZZA' GLIU' PUORC'

Nel mese di gennaio si aspettava "la gliuna bona" per procedere al rito della macellazione e spezzatura del maiale.
"Gliù scannapuorc' " arrivava di primo mattino con tutti i suoi attrezzi e, dopo la macellazione, si stimava la valenza del maiale dall'entità "dell'assogna".
Si procedeva, quindi, "a fà gl' m'nuzz' ", insaccati per preparare le salsicce, ricordandosi di mettere da parte, avvolto con le foglie di fico, "gl'arrost'" per "gliù cumpar"
Per noi bambini era una giornata particolare quasi di festa, come era per la trebbiatura, per il trasporto del letame ed a altri lavori che riunivano la gente della contrada che si scambiava le giornate di lavoro: si usava dire "faciam' a scagn' ".